Your Ghosts Are Mine

Expanded Cinemas, Amplified Voices

Archiviato

Palazzo Franchetti
Venezia

19.4.2024
24.11.2024

Press Kit

Qatar Museums annuncia il proprio progetto espositivo per una grande mostra in occasione de La Biennale di Venezia, 60. Esposizione Internazionale d’Arte, nella quale vengono rappresentate le visioni di decine di registi e videoartisti provenienti dal Medio Oriente, dall’Africa e dal Sud-Est asiatico sul palcoscenico più prestigioso del mondo dell’arte. L’esposizione intitolata Your Ghosts Are Mine, Expanded Cinemas, Amplified Voices, in programma presso ACP–Palazzo Franchetti da 19 aprile al 24 novembre, presenta un viaggio per immagini in movimento attraverso esperienze contemporanee di vita comune e memoria, migrazioni ed esili.


Your Ghosts Are Mine, Expanded Cinemas, Amplified Voices
è prodotta da Qatar Museums, co-organizzata da Doha Film Institute e da Mathaf: Arab Museum of Modern Art e dal futuro Art Mill Museum (attualmente in costruzione) in collaborazione con ACP Art Capital Partners e con il supporto di Media City Qatar. La mostra è a cura di Matthieu Orléan in collaborazione con Majid Al-Remaihi e Virgile Alexandre, concept design a cura degli architetti e progettisti Cookies (Federico Martelli and Clément Périssé). Fanno parte del comitato d’indirizzo: Fatma Hassan Alremaihi, Zeina Arida e Catherine Grenier.  Project management: Minas Stratigos. Exhibition Manager: Khalifa Al Thani.

 

La mostra intende presentare un viaggio esperienziale attraverso dieci sezioni, ognuna dedicata ad un tema come, a titolo esemplificativo, deserti (culla della civiltà e luogo di rinascita), rovine (resti di antiche culture), voci di donne, confini (delimitazioni tra luoghi accessibili e luoghi inaccessibili) ed esilio, attraverso i film selezionati, supportati, co-finanziati o avviati dal Doha Film Institute e con opere video provenienti dalle collezioni del Mathaf: Arab Museum of Modern Art e dal futuro Art Mill Museum. Questi film e video spaziano tra generi differenti: fiction, documentari, prodotti d’animazione e memoriali, spesso fondendo immaginario con fatti realmente accaduti, modernità con tradizione, spiritualità con sensibilità postcoloniale.

 

Sono previsti estratti dai lavori di oltre 40 artisti tra cui Faouzi Bensaidi (Marocco), Jessica Beshir (Etiopia), Ali Cherri (Libano), Tala Hadid (Marroco), Joana Hadjithomas (Libano), Khalil Joreige (Libano), Soudade Kaadan (Siria), Lemohang Jeremiah Mosese (Lesotho), Asmae El Moudir (Marocco), Amal Al-Muftah (Qatar), Shirin Neshat (Iran), Larissa Sansour (Stato di Palestina), Abderrhamane Sissako (Mauritania), Elia Suleiman (Stato di Palestina), Ramata-Toulaye Sy (Senegal), Tariq Teguia (Algeria), Shaima Al Tamini (Yemen) e registi da oltre una dozzina di altri Paesi, così come opere video degli artisti Wael Shawky, Lida Abdul, Hassan Khan e Sofia Al Maria. Segue sotto lista completa.