RESTITUIRE UN MAESTRO
Percorsi inediti e storie per un nuovo catalogo digitale di Leonardo Bistolfi
Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi
Casale Monferrato (AL)
Dal 29.11.2024
Press Kit
Il Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi di Casale Monferrato (AL) presenta l’esito del progetto Restituire un maestro: un nuovo catalogo digitale dedicato all’opera di Leonardo Bistolfi (1859-1933), scultore originario di Casale Monferrato e dal successo europeo, di cui il Museo conserva il patrimonio artistico donato dai suoi eredi e altri collezionisti. Un nutrito corpus di sculture, disegni, taccuini, dipinti, lettere, libri e documenti che Emblème, società torinese specializzata nella gestione, valorizzazione e messa a sistema di collezioni e archivi d’arte, pubblici e privati, ha digitalizzato al fine di una sua migliore accessibilità.
Un caveau digitale, composto da oltre 1.400 opere, liberamente fruibile dalla pagina web del Museo Civico, nato sulla base dei dati inventariali di acquisizione delle collezioni e supportato dalla realizzazione di una campagna fotografica digitale ad alta definizione, attraverso cui si è giunti alla configurazione di un catalogo corredato da schede descrittive per ogni oggetto, ricche di informazioni tecniche e approfondimenti dedicati.
Emblème ha organizzato la piattaforma secondo filtri di esplorazione che raggruppano opere tra loro legate (per tipologia, data, monumenti, percorsi suggeriti) e indicano le diverse chiavi di lettura che ripercorrono, attraverso i collegamenti tra disegni, bozzetti, gessi e monumenti, tutte le fasi del processo creativo di Bistolfi.
In particolare, sono stati individuati sei percorsi principali legati alla ricostruzione di altrettante opere fondamentali dell’artista: La facciata del Teatro Nazionale dell’Opera del Messico; La Cappella Hierschel de Minerbi; Il Monumento a Giovanni Segantini di St. Moritz; Il Monumento a Giuseppe Garibaldi di Sanremo; Il Monumento a Giosuè Carducci; La Croce Brayda.
Presenti anche alcuni esempi dei restauri eseguiti di recente, come il caso delle Lavandaie, che al momento della donazione nel 2021 si trovava in stato frammentario e che è stata ricomposta nel 2024; così come un elenco consultabile di personaggi legati a Bistolfi o alle sue sculture, tra i quali ad esempio Cesare Lombroso, Giovanni Pascoli e Arturo Toscanini.
Il lavoro confluito all’interno della piattaforma, che sarà in continuo aggiornamento e implementazione di pari passo con l’attività scientifica e divulgativa del Museo, dispone di una duplice funzione: una parte di back office, riservata al Museo, che permetterà allo staff di gestire al meglio la notevole collezione; e una parte che, grazie al libero accesso al sito web, vuole stimolare la conoscenza e l’approfondimento del lavoro di Bistolfi anche in un pubblico di appassionati.
Il progetto Restituire un maestro è stato sostenuto in parte dall’Amministrazione Comunale con fondi propri; beneficia inoltre del sostegno economico erogato da due importanti realtà del territorio, da sempre attive nel supporto alle iniziative culturali e museali: la Fondazione CRAL e la Fondazione CRT che, da sempre impegnata nella valorizzazione e diffusione del patrimonio culturale del territorio, negli anni ha sostenuto diverse iniziative legate agli archivi, custodi della nostra memoria collettiva e del sapere, ponte tra generazioni, ma anche opportunità di ricerca e sperimentazione.
È stata inoltre organizzata e coordinata una campagna fotografica professionale per sculture, monete, taccuini e una selezione di documenti e fotografie storiche, pubblicate all’interno della monografia Leonardo Bistolfi. Percorsi inediti dalla Gipsoteca di Casale Monferrato, curata da Sandra Berresford ed edita da Allemandi nel 2024 come parte del progetto.
EMBLÈME
Emblème cura la gestione, la valorizzazione e la messa a sistema di collezioni e archivi d’arte e di tutte le tipologie di beni di passione, di talento e di memoria.
Culturalmente legata al mondo fiduciario e della gestione dei patrimoni, Emblème agisce secondo cura e riservatezza con l’obiettivo di accrescere il valore tangibile e intangibile di archivi e collezioni, tutelando gli interessi di chi le custodisce. Ciò che la caratterizza è la capacità di interpretare i beni da un punto di vista storico, narrativo, generazionale ed economico-finanziario, che insieme concorrono a definire l’identità, l’emblema, di chi li possiede.
Ogni progetto viene definito a partire da un'analisi dettagliata della storia e del materiale esistente. Sulla base di quanto emerso, viene strutturata la fase di gestione operativa, comprensiva di tutte le attività di catalogazione, archiviazione, digitalizzazione, conservazione e racconto.
Il team di riferimento è composto da project e collection manager, archivisti, registrar, conservatori, fotografi e informatici in sinergia con specialisti dai diversi settori del collezionismo e narratori per la rielaborazione delle storie di passione, talento e memoria in percorsi identitari.
Per ogni progetto viene costituito un team ad hoc, guidato da un unico referente, in grado di lavorare per e con il responsabile dei beni. Grazie alle competenze integrate di project e collection management, questi viene accompagnato durante tutto lo sviluppo progettuale.
La società ha sviluppato una piattaforma di fruizione e gestione, il Caveau Digitale ® Emblème, basato su tecnologia proprietaria e protetto dai massimi livelli di sicurezza, per garantire la valorizzazione dei materiali attraverso un sistema di filtri specifico, mappe relazionali e percorsi narrativi.
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