REGINA CASSOLO

Dopo il prestito a New York, l’opera “L’amante dell’aviatore” rientra al MANLo di Vigevano

In corso

Museo Archeologico Nazionale della Lomellina
Vigevano (PV)

Dal 4.9.2026

Torna a Vigevano l’opera di Regina Cassolo, L’amante dell’aviatore (1935, alluminio), dopo essere stata esposta dal 21 marzo 2026 al New Museum di New York nell’ambito della mostra New Humans: Memories of the Future, accanto ai capolavori di artisti dal calibro di Duchamp, Dalí, Man Ray e ad autrici coeve quali Giannina Censi, Rosa Rosà e Valentine de Saint-Point.

L’amante dell’aviatore viene ora ricollocata nel percorso espositivo del Castello Sforzesco di Vigevano, sede del Museo Archeologico Nazionale della Lomellina (MANLo) nel contesto della mostra Regina. Sperimentatrice geniale. L’esposizione è promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Lombardia e curata da Stefania Bossi, Valentina Cane e Michele Tavola. 

“Siamo orgogliosi di riaccogliere quest’opera fondamentale - afferma Stefania Bossi, Direttrice del MANLo - dopo un prestito internazionale che ha rappresentato un’esperienza di grande rilievo per il nostro museo. La presenza di Regina al New Museum di New York, in occasione dell'inaugurazione della sua nuova ala, ha consacrato la rilevanza dell'artista nella storia dell’arte occidentale. Oggi la scultura torna “a casa” a impreziosire il percorso della nostra esposizione a Vigevano. Da oggi abbiamo un motivo in più per rinnovare l’invito a venirci a trovare in museo e a visitare la mostra di una straordinaria artista del Novecento”.

L'esposizione raccoglie 108 opere dell'artista - tra cui 41 sculture e circa 65 tra disegni e collage - e rimarrà visitabile almeno fino al 2029, con l’obiettivo di restituire al pubblico la straordinaria modernità di una delle voci più originali del panorama artistico del secolo scorso.

La ricerca artistica di Regina Cassolo si inserisce nelle sperimentazioni degli anni Trenta del Novecento quando l’alluminio, materiale industriale leggero, duttile e moderatamente riflettente entra nella pratica artistica come risorsa tecnica e linguistica. Il linguaggio dell’artista si costruisce per piani, ottenuto tramite l’utilizzo di lamine sottili che definiscono una geometria spaziale aperta.

È con l’opera L’amante dell’aviatore che la tecnica della scultrice raggiunge elevati livelli di complessità: la disposizione falsata dei piani, infatti, genera ritmo, profondità e particolari modulazioni chiaroscurali. In questo caso le lamine metalliche incarnano perfettamente alcuni principi del linguaggio futurista, quali dinamismo, simultaneità delle energie delle superfici, ma senza mai aderire passivamente ai codici del movimento. Ne conserva anzi un’autonomia evidente, frutto di una sensibilità orientata alla sperimentazione.