PETRIT HALILAJ. Two and a half hearts
Cigognola (PV)
Belvedere
Dal 6.6.2026
Press Kit
Associazione Genesi e Ifis art, la divisione di Banca Ifis dedicata alla tutela e valorizzazione dell’arte contemporanea, presentano l’installazione Two and a Half Hearts (2026) di Petrit Halilaj, opera che da oggi 6 giugno 2026 sarà esposta permanentemente al Belvedere del Comune di Cigognola, area panoramica situata sulle colline del borgo in provincia di Pavia.
Si tratta della seconda collaborazione quest’anno tra le due realtà, che l’8 maggio scorso hanno inaugurato la mostra Do U Dare!, personale dell’artista iraniana Shirin Neshat, fino al 6 settembre 2026 a Palazzo Marin, Venezia.
Two and a Half Hearts fa parte della serie di sculture bronzee intitolata Abetare, che Halilaj porta avanti da circa 15 anni ispirandosi ai disegni trovati sui banchi della sua vecchia scuola, a Runik, in Kosovo, ormai quasi completamente distrutta dalla guerra. L’opera, che propone una riflessione sulla fragilità degli affetti e delle radici in contesti di migrazione e conflitto, si inserisce pertanto in due sezioni tematiche della collezione d’arte contemporanea dell’Associazione Genesi: la Memoria di un popolo e le Vittime del Potere.
L’installazione, a cura di Ilaria Bernardi, sarà posizionata in uno spazio panoramico di proprietà del Comune di Cigognola, il Belvedere, aperto liberamente al pubblico ventiquattro ore al giorno. Lo stesso sito dove due anni fa è stata collocata in modo permanente una versione del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, realizzata dall’Associazione Genesi in collaborazione con Fondazione Pistoletto Cittadellarte. L’aggiunta sul Belvedere di Two and a Half Hearts di Petrit Halilaj contribuisce all’arricchimento del borgo di Cigognola, della comunità locale, del suo territorio, della sua identità civica e culturale.
L’opera verrà presentata in occasione del Cigognola Live Performance, rassegna multidisciplinare di arti visive, musica e danza, promossa dall’attiguo Castello di Cigognola, ideata da Gabriele Moratti e diretta da Émilie Fouilloux. L’edizione 2026 del Festival prevede un programma eclettico che include anche le performance “acrobatico-esistenzialiste” di Yoann Bourgeois Art Company e il concerto del quintetto barocco Capriccio Armonico, formato da musicisti del Teatro alla Scala.
L’installazione è corredata da un booklet monografico illustrato, con un testo della curatrice Ilaria Bernardi sul percorso artistico di Petrit Halilaj.