Gli orari estivi del CASTELLO SCALIGERO

In corso

Castello Scaligero
Sirmione

1.4.2026
25.10.2026

Press Kit

Tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile 2026 entrano in vigore gli orari estivi di tre importanti siti archeologici e monumentali del Garda gestiti dalla Direzione regionale Musei nazionali Lombardia.

 

Dal 30 marzo al 25 ottobre 2026, la Villa Romana e Antiquarium di Desenzano del Garda sarà aperta al pubblico secondo il seguente calendario: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato: ore 9.00-19.30; domenica: ore 14.10-19.30. L’ultimo ingresso è sempre consentito 30 minuti prima della chiusura.

Il Castello Scaligero di Sirmione, dal 1° aprile al 25 ottobre 2026, sarà accessibile martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato: ore 8.30-19.15; domenica: ore 8.30-13.30 (ore 8.30-19.15 a partire dal 12 aprile). L’ultimo ingresso è consentito 45 minuti prima della chiusura.

Infine, le Grotte di Catullo e Museo archeologico di Sirmione, dal 29 marzo al 25 ottobre 2026, saranno aperte con il seguente orario: lunedì: ore 8.30-14.00; martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato: ore 8.30-19.30; domenica: ore 10.00-19.30, L’ultimo ingresso è consentito 40 minuti prima della chiusura.

La Villa Romana di Desenzano del Garda costituisce una delle più significative testimonianze delle grandi villae tardoantiche dell’Italia settentrionale. Edificata tra il I secolo a.C. e il IV secolo d.C. in posizione privilegiata lungo la sponda meridionale del Lago di Garda, poco distante dall’antica Via Gallica che collegava Bergamo, Brescia e Verona, la residenza si articolava in ambienti destinati alla rappresentanza, al soggiorno e al benessere, come testimonia la presenza di un settore termale.

Ancora oggi il sito conserva straordinari pavimenti in marmo e mosaici in vari ambienti, che restituiscono il livello di prestigio raggiunto dalla dimora nella sua fase più tarda. Accanto all’area archeologica, immersa in un’ampia zona verde, l’Antiquarium espone una selezione significativa di reperti rinvenuti durante gli scavi: ceramiche d’uso quotidiano, utensili, frammenti scultorei e resti di affreschi che permettono di ricostruire la vita e il gusto decorativo della villa.

Il Castello Scaligero di Sirmione, edificato nel XIII secolo dalla famiglia Della Scala, rappresenta uno degli esempi meglio conservati di architettura fortificata medievale in Italia e un elemento identitario del paesaggio gardesano. Inserito in un più ampio sistema difensivo scaligero sviluppato tra XIII e XIV secolo lungo le sponde del lago, il castello si distingue per la sua imponenza e per l’integrità delle strutture: torri scudate e merlature a cosa di rondini, cortine murarie, camminamenti di ronda e un sistema di accesso mediante ponte levatoio.

Di particolare suggestione è la darsena fortificata, raro esempio di porto medievale lacustre destinato ad accogliere la flotta scaligera, interrata nel corso dei secoli e riportata alla luce grazie ai restauri avviati nel Novecento. All’interno del complesso, il portico ospita un lapidario con reperti di età romana e medievale, offrendo ai visitatori un ulteriore livello di lettura storica del sito.

All’estremità della penisola di Sirmione si estendono le Grotte di Catullo, tra i più importanti complessi archeologici di epoca romana dell’Italia settentrionale. Si tratta dei resti monumentali di una grandiosa villa augustea costruita tra la fine del I secolo a.C. e il I secolo d.C., tradizionalmente associata, già a partire dal Quattrocento, alla figura del poeta veronese Gaio Valerio Catullo. Il termine “grotte” deriva infatti dall’aspetto che le rovine assumevano quando, ricoperte di vegetazione, vennero scambiate dai primi viaggiatori per cavità naturali.
Il complesso, esteso su circa due ettari, si sviluppava su più livelli con ambienti residenziali, terrazze panoramiche affacciate sul lago, porticati e spazi destinati al giardino, oltre a un articolato sistema di servizi tra cui cisterne e impianti termali. Oggi sono ancora visibili imponenti strutture murarie, come il cosiddetto Grande Criptoportico, e ampie porzioni dei livelli inferiori e meridionali, dove si conservano anche pavimenti a mosaico. La visita comprende il Museo archeologico di Sirmione, aperto nel 1999, che raccoglie e valorizza i reperti provenienti dall’area, tra cui elementi architettonici, decorazioni pittoriche e in stucco, offrendo un quadro approfondito della storia del sito e del territorio circostante.