DALL’ARCHIVIO AL MUSEO

Una giornata di studi dedicata a Davide Pace e all’archeologia in Lomellina

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Museo Archeologico Nazionale della Lomellina (MANLo)
Vigevano (PV)

27.6.2026

Sabato 27 giugno 2026, il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina (MANLo), a Vigevano (PV), ospita una giornata di studi dedicata alla figura di Davide Pace (Milano, 1907- Monza, 1996), ispettore onorario alle antichità della Lombardia e figura cardine per la nascita delle raccolte archeologiche del museo.

Il programma si svilupperà in due sessioni. Al mattino, dalle ore 10.00, studiosi ed esperti si confronteranno sul tema delle tecnologie applicate agli studi archivistici, cui si affiancherà la testimonianza del figlio Francesco Pace. Nel pomeriggio, dalle ore 14.00, sarà dato spazio alla divulgazione con una serie di visite guidate tra le sale e i depositi del museo, condotte da Grazia Solenne (Università Ca’ Foscari Venezia) e Giulia Nena Olga (Università L’Orientale di Napoli) e arricchite dalla possibilità di osservare e maneggiare le riproduzioni 3D dei reperti.

Un’occasione unica per approfondire e osservare da vicino i manufatti riportati alla luce dalle ricerche di Davide Pace, alcuni dei quali sono custoditi nei depositi e normalmente non accessibili al pubblico.

Figura centrale per la storia dell’archeologia lomellina, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, Davide Pace contribuì in maniera decisiva alla costituzione delle prime raccolte archeologiche del territorio, ponendo le basi di quel patrimonio che avrebbe dato origine al ManLo. Il suo archivio, donato al Ministero della Cultura nel 1998 dal figlio Francesco e oggi conservato in Museo, documenta decenni di ricerche in Lomellina e testimonia il ruolo fondamentale dello studioso nella storia e nella nascita dell’istituzione museale.

Al centro della giornata di studi sarà la presentazione dei risultati del progetto “Dicolab. Cultura al digitale”, finanziato dal PNRR e promosso dalla Scuola Nazionale del Patrimonio. Nata dalla sinergia tra la Direzione regionale Musei nazionali Lombardia (MANLo) e il Venice Centre for Public and Digital Humanities dell'Università Ca’ Foscari Venezia, l’iniziativa ha previsto l’ordinamento, la descrizione e la digitalizzazione del fondo Pace, a cura della borsista Grazia Solenne.
Si tratta di un percorso digitale che connette l’archivio, i reperti e il territorio, restituendo contesti e significati oggi non immediatamente riconoscibili. Attraverso tre specifici casi di studio, una mostra digitale e alcuni modelli 3D illustrano come la documentazione d'archivio permetta la ricostruzione dei contesti di rinvenimento e la valorizzazione di materiali solitamente non accessibili, conservati nei depositi del museo. Il progetto si configura così come un prototipo metodologico, finalizzato a favorire la conoscenza, la ricerca e la fruizione del patrimonio archeologico locale.