MUSEOLOGIA E RESPONSABILITÀ SOCIALE. Il museo diventa luogo della salute e del ben-essere
Convegno Nazionale in Pilotta
Complesso monumentale della Pilotta
Parma
13.12.2025
Press Kit
Il Complesso monumentale della Pilotta di Parma rafforza il proprio ruolo di istituzione culturale attiva e socialmente responsabile promuovendo il convegno nazionale dal titolo Museologia e responsabilità sociale. Il museo diventa luogo della salute e del ben-essere, in programma sabato 13 dicembre 2025, dalle ore 9.30 alle 17.30. La giornata di studi, a ingresso libero, è realizzata in collaborazione con l’Università di Parma, con il patrocinio del Comune di Parma e della Regione Emilia-Romagna, ed è presentata nell’ambito del progetto di Museoterapia La cultura cura, la bellezza salva.
«Con questo convegno la Pilotta riafferma la propria volontà di essere un luogo vivo, capace di generare valore per la comunità non solo sul piano culturale, ma anche su quello sociale e della salute, dichiara Stefano L’Occaso, direttore del Complesso monumentale della Pilotta. Crediamo profondamente nel potere trasformativo dell’esperienza estetica e nel ruolo del museo come spazio di benessere e inclusione: per questo investiamo in progetti che uniscono ricerca, cura e partecipazione, aprendo nuove prospettive di collaborazione tra istituzioni, cittadini e territorio».
«Si tratta di un tema di grande interesse e di grande fascino, che di fatto recupera, con un atto quasi maieutico, uno dei caratteri sostanziali della cultura, sottolinea Paolo Martelli, Rettore dell’Università di Parma. Vedere nella cultura, nella bellezza, uno strumento di welfare, e nel museo un luogo di salute e un “generatore di benessere” è recuperare quel carattere primigenio e fare un passo in più, in un’accezione di salute come costruzione collettiva e integrata, composita, che è quella cui dobbiamo guardare. Lo dimostra la stessa interdisciplinarità di questo convegno, dove non a caso intervengono medici, storiche e storici dell’arte, economisti, direttori e direttrici di musei, esponenti dell’associazionismo».
«La Museoterapia – afferma Maurizio Vanni, co-direttore scientifico del progetto - corrisponde a una grande opportunità per i nostri musei confermando i benefici che un'esperienza estetica personalizzata, proposta sottoforma di percorso laboratoriale, può apportare a persone fragili e vulnerabili. Si tratta di una forma di terapia basata sulla risposta percettiva alla fruizione delle opere d'arte».
Con la direzione di Maurizio Vanni (Università di Pisa) e Valentina Gastaldo (Università di Parma), il convegno vedrà le testimonianze di professionisti nazionali e internazionali dalle competenze interdisciplinari - direttori di grandi musei, specialisti in valorizzazione e gestione museale, medici e specialisti del rapporto arte-cervello, economisti specializzati in welfare culturale, esperti di marketing della responsabilità sociale – che condivideranno i rispettivi contributi sul tema della relazione tra museo, salute e benessere come parte rilevante della gestione museale, oltre che come stimolo per inedite forme di partnership pubblico-privato.
In particolare, tra gli argomenti centrali del convegno figurano il ruolo del museo come generatore di benessere attraverso l’offerta di esperienze diversificate; la responsabilità sociale dei musei; la loro accessibilità e apertura verso i pubblici fragili; il valore dell’esperienza estetica e della Museoterapia per i pazienti affetti da Alzheimer, Parkinson e sindrome fibromialgica, o soggetti a stress e stati d’ansia; e il rapporto tra la Museoterapia e pratiche come lo yoga e la mindfulness.
Al termine degli incontri (dalle 16.30 alle 17.30) è inoltre previsto, nella sale espositive della Pilotta, un workshop di Yoga Museum, Mindful Museum e Narrazione Terapeutica, qui presentate come esempio di pratiche di Museoterapia rivolte a un pubblico generico. Delle vere e proprie applicazioni di welfare culturale aperte alla comunità che permettono di comprendere meglio il legame stretto tra museo, salute e benessere e favoriscono una partecipazione inclusiva di tutti alla vita culturale.
Il convegno nazionale si inserisce nel progetto La cultura cura, la bellezza salva, promosso dal Complesso monumentale della Pilotta di Parma e realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Mosaika, che tra ottobre e dicembre 2025 si è svolto negli spazi della Galleria Nazionale di Parma sotto forma di laboratorio, dedicato ai pazienti affetti da Alzheimer. Realizzato con la partecipazione del C.R.A. Al Parco di Coopselios di Monticelli Terme e del Gruppo Sostegno Alzheimer di Fidenza si è avvalso del supporto del comitato scientifico composto da Gianfranco Marchesi, psichiatra, specialista in neuroscienze e neuroestetica, Maurizio Vanni, museologo, specialista in Museoterapia, Liborio Parrino, neurologo, Pierluigi Gatti, neurologo, Carla Campanini, funzionaria storica dell'arte, esperta di progettazione e accessibilità culturale e Mario Calidoni, esperto in educazione al Patrimonio.
Gli incontri settimanali, della durata complessiva di circa 90 minuti, sono stati tre e si sono basati sull’esperienza estetica soggettiva e interdisciplinare dei pazienti e sulla “narrazione terapeutica evocativa”, valutate attraverso misurazioni soggettive (confronti verbali) e misurazioni oggettive (utilizzo della Brain Computer Interface, versione semplificata delle apparecchiature mediche EEG e ECG). A questi è seguito un incontro di follow up con laboratorio e somministrazione di questionari che ha permesso di comprendere gli effetti e la persistenza dei benefici apportati dalla proposta.
Ogni laboratorio si è avvalso di misurazioni soggettive (confronti verbali) e misurazioni oggettive (utilizzo della Brain Computer Interface, versione semplificata delle apparecchiature mediche EEG e ECG). Un’attenzione speciale è stata data ai caregiver, figure determinanti nella vita dei pazienti, ma al tempo stesso “persone fragili” da proteggere, motivare e non far sentire sole: per loro sono stati previsti incontri dedicati prima e durante i laboratori, ma anche successivi attraverso visite guidate speciali legate al concetto “Musei, salute e ben-essere”.
In tale contesto, il convegno nazionale costituirà dunque anche un’occasione per la restituzione del lavoro svolto, per un approfondimento sulla metodologia, per una validazione scientifica dell’esperienza estetica all’interno di una terapia multimodale e interdisciplinare e per approfondire più largamente i temi legati alla responsabilità sociale e al welfare culturale dei musei.