Complesso monumentale e Museo della Certosa di Pavia

Da domenica 29 marzo entrano in vigore gli orari estivi

In corso

Complesso monumentale e Museo della Certosa di Pavia
Certosa di Pavia

Dal 29.3.2026

A partire dal 29 marzo e fino al 25 ottobre 2026, entrano in vigore gli orari di apertura estivi del Complesso monumentale e Museo della Certosa di Pavia, straordinario esempio di architettura e arte immerso nella campagna della Pianura Padana. Dal 1° gennaio 2026 il sito è interamente gestito dal Ministero della Cultura tramite la Direzione Regionale Musei nazionali Lombardia e sarà visitabile con orario continuato dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 18 (ultimo ingresso consentito 30 minuti prima della chiusura). Dallo scorso febbraio è disponibile inoltre un nuovo sistema di segnaletica monumentale per offrire ai visitatori un’esperienza di visita più ricca e approfondita.

La Certosa di Pavia fu costruita tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo per volere di Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano, come monastero affidato all’ordine certosino. Nel corso dei secoli la gestione del Complesso passò ai Cistercensi e, per un breve periodo, ai Benedettini, testimoniando le diverse fasi della sua storia religiosa e istituzionale.

Il Complesso monumentale comprende la chiesa, il chiostro grande e il chiostro piccolo. All’interno della chiesa è conservata la tomba di Gian Galeazzo Visconti, insieme a un ricco apparato decorativo fatto di affreschi, cappelle ornate e ambienti un tempo destinati alla vita dei monaci.

Il Museo della Certosa, istituito alla fine dell’Ottocento e ospitato nel Palazzo Ducale - antica residenza estiva dei Visconti-Sforza - si sviluppa su due piani. Al piano terra si trova la Gipsoteca, con i calchi dei rilievi della facciata della chiesa, mentre al primo piano sono allestite la Pinacoteca e la collezione di sculture, oltre allo Studiolo affrescato risalente a metà Cinquecento.

Tra le principali opere esposte figurano gli affreschi trecenteschi di Bernardino de Rossi e i dipinti di importanti maestri della scuola lombarda quali Bernardino Luini, Ambrogio Bergognone e Bartolomeo Montagna, offrendo ai visitatori un percorso che unisce arte, storia e spiritualità in uno dei siti culturali più significativi del territorio.