APERTURA SERALE STRAORDINARIA E ACCENSIONE DELLE CROCI DELLA CAPPELLA ESPIATORIA DI MONZA
Nell’anniversario della morte di re Umberto I di Savoia
Cappella Espiatoria
Monza
29.7.2026
Press Kit
In occasione del centoventiseiesimo anniversario della morte di re Umberto I di Savoia, la Cappella Reale Espiatoria di Monza, dal 2014 gestita dal Ministero della Cultura attraverso la Direzione regionale Musei nazionali Lombardia, propone un’apertura serale straordinaria per mercoledì 29 luglio 2026, dalle 19.30 alle 23.30, accompagnata da speciali visite guidate a cura della direttrice, Giulia Valcamonica, e del personale del museo con partenza alle ore 20.00, 21.00 e 22.00 (prenotazione obbligatoria drm-lom.cappellaespiatoria@cultura.gov.it).
Al centro dell’iniziativa l’accensione delle iconiche croci in alabastro poste sulle facce nord e sud del monumento, costruito in onore del sovrano che proprio su questo terreno il 29 luglio 1900, al termine di una manifestazione sportiva, fu ucciso dall’anarchico Gaetano Bresci. Le croci, illuminate internamente da lampade elettriche, rappresentano uno dei primissimi esperimenti di illuminazione pubblica cittadina, oltre che faro simbolico di espiazione e speranza nella notte monzese.
Il memoriale fu voluto dalla regina vedova Margherita e dal figlio Vittorio Emanuele III sul perimetro di terra su cui venne originariamente infissa una croce, recintata e omaggiata dai cittadini con corone di fiori. Il progetto fu affidato all’architetto Giuseppe Sacconi, già autore dell'Altare della Patria a Roma, che scelse di coniugare nella Cappella la classicità dei templi della Magna Grecia con lo splendore cromatico dei mosaici in stile bizantino-ravennate.
In occasione dell'inaugurazione del 1910, la nascita della Cappella Espiatoria ricevette un'ampia copertura da parte della stampa locale, nazionale e internazionale. Nel più celebre articolo dedicatole, pubblicato nel 1910 sulla rivista Emporium, il giornalista Raffaello Nardini convogliava l’attenzione sul «mistico chiarore» che le enormi croci in alabastro della stele avrebbero diffuso nel buio. «Solo il popolo può dar la misura completa del fascino che emana dalla genialissima idea. E il popolo creerà la leggenda della croce di fuoco e d’oro».
Tuttavia, l'interesse mediatico attorno al monumento subì una rapida flessione negli anni successivi, specialmente dopo il Primo Pellegrinaggio Nazionale del 1914, e il legame simbolico con la popolazione locale non si consolidò. La documentazione visiva del complesso e del suo sistema di illuminazione rimase affidata principalmente alla produzione di cartoline storiche dell'epoca, prima dello spegnimento bellico del 1940 che avviò un lungo periodo di disinteresse verso il memoriale.
Il sito, dal 2014 gestito dalla Direzione regionale Musei nazionali Lombardia e accreditato al Sistema Museale Nazionale, ha vissuto negli ultimi dieci anni una significativa riqualificazione, registrando un incremento di visitatori da 2.000 a oltre 15.000 l'anno. Attraverso l'accensione annuale delle croci e lo sviluppo di attività didattiche, convegni e iniziative, la Cappella Reale Espiatoria si propone oggi non solo come custode dell'identità storica locale, ma anche come luogo di incontro, dialogo e confronto culturale per la cittadinanza.