Banca Ifis, al via il restauro del Primo Libro delle Cerimonie dei Palazzi dei Rolli di Genova

Archiviato

Archivio di Stato
Genova

5.2.2026

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È stata completata la raccolta dei fondi per il restauro conservativo del Primo Libro delle Cerimonie dei Palazzi dei Rolli di Genova. L’iniziativa è stata realizzata dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria - Archivio di Stato di Genova, con il supporto del Comune di Genova, dell’Assessore alla Cultura, Giacomo Montanari, e di Banca Ifis che, attraverso Ifis art, si è fatta carico di coprire quasi interamente i costi dell’intervento.

Nel dettaglio, il sostegno di Banca Ifis al restauro del Primo Libro delle Cerimonie rientra nell’ambito delle progettualità di Ifis art, il brand ideato dal Presidente Ernesto Fürstenberg Fassio per creare un ponte tra pubblico e privato finalizzato alla tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano. L’iniziativa riveste, inoltre, un valore ancora maggiore per Banca Ifis che proprio a Genova è nata nel 1984 e ancora oggi, a distanza di oltre quarant’anni, ha un forte legame con la città.

Le attività di restauro verranno avviate ad aprile 2026 e dureranno circa un anno, con il duplice obiettivo di riportare fisicamente negli spazi dell’Archivio di Stato di Genova il volume restaurato, oltre che ad attivare il processo di digitalizzazione dello stesso, così da creare un archivio digitale ad alta definizione per studiosi e pubblico. Un’operazione che aumenterà al contempo fruibilità, ricerca e diffusione online del Libro delle Cerimonie.

 

I libri delle Cerimonie del Palazzo dei Rolli di Genova

La serie dei Libri delle Cerimonie (Libri cerimoniarum), conservata presso l’Archivio di Stato di Genova, costituisce la fonte più importante per la ricostruzione dell’unicità e della magnificenza del sistema di ospitalità in uso nella città di Genova a partire dal XVI Secolo: i Palazzi dei Rolli. Mentre gli elenchi (Rolli) dei palazzi più belli della città, estratti a sorte per accogliere i visitatori illustri che soggiornavano a Genova per motivi politico-finanziari, ci forniscono l’ubicazione delle dimore e i nomi dei loro proprietari, i Libri delle Cerimonie ci restituiscono la dettagliata descrizione della vita pubblica dell’epoca e degli intrattenimenti che accompagnavano gli hospitaggi.

Il primo libro della serie, redatto dal maestro di cerimonie Girolamo Bordone tra il 1588 e il 1614, è composto da 400 carte e racconta di feste, eventi cittadini, solennità religiose e celebrazioni che accompagnavano l’arrivo e la permanenza in città di monarchi, principi, nobili e ambasciatori. Le sue pagine, che presentano criticità significative e richiedono un intervento conservativo accurato, conservano lo splendore della Genova dell’Antico Regime, mostrando come la città costruisse prestigio e autorevolezza anche attraverso l’arte dell’accoglienza.

Prima di sottoporsi al restauro, da giovedì 5 febbraio 2026, il volume, insieme agli altri Libri delle Cerimonie, i Rolli e altri documenti legati al tema dell'accoglienza genovese, sarà in esposizione all'Archivio di Stato di Genova nell'ambito della mostra L'accoglienza a Genova e il sistema dei Rolli

A soli tre mesi dall’appello lanciato dalla Soprintendenza a cittadini e imprese, l’iniziativa di Banca Ifis si colloca alle porte delle celebrazioni per il ventennale dell’inserimento del sistema dei Palazzi dei Rolli nel Patrimonio Unesco, previsto per il 2026. Oggi i prestigiosi Palazzi sono visitabili durante eventi speciali come i Rolli Days, che ne aprono le porte al pubblico rivelando opere d’arte e architetture straordinarie.


Ifis art

La valorizzazione della cultura italiana rappresenta uno dei principali ambiti di intervento sociale di Banca Ifis. Questo impegno si esprime attraverso Ifis art, il progetto che riunisce tutte le iniziative della Banca dedicate all’arte e alla cultura. Tra queste, la più significativa è la creazione del Parco Internazionale di Scultura di Banca Ifis, un museo-giardino di 22 ettari a Venezia che ospita 25 opere plastiche di 15 maestri della scultura contemporanea, sia italiani che internazionali. Ifis art ha inoltre sostenuto progetti per la salvaguardia del patrimonio pubblico a rischio di deterioramento, tra cui il “Bambino Migrante” di Banksy a Venezia e dodici busti in gesso del celebre scultore Antonio Canova. Banca Ifis ha inoltre collaborato con l’Associazione Genesi per promuovere iniziative artistiche volte all’integrazione e al dialogo.