Banca Ifis completa il salvataggio di The Migrant Child di Banksy
Venezia
Dal 7.5.2026
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Banca Ifis ha presentato il restauro di The Migrant Child, l’opera che Banksy realizzò nella notte del 9 maggio 2019 sulla facciata di Palazzo San Pantalon, e che da quel momento ha subito un lento deterioramento dovuto all’acqua salmastra del canale e delle intemperie. L’opera è stata svelata nell’ambito di Curated by Heart, l’evento pubblico tenutosi oggi negli spazi della Tesa 113 dell’Arsenale di Venezia alla presenza del Presidente di Banca Ifis, Ernesto Fürstenberg Fassio; del Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia e del premio Nobel per la Pace (2014), Kailash Satyarthi.
Si completa così il percorso di salvataggio avviato da Banca Ifis nel 2023, dopo aver risposto all’appello congiunto lanciato dal Ministero della Cultura, dal Comune di Venezia e dalla Regione Veneto. Nel mezzo, la messa in sicurezza dell’edificio, la rimozione di The Migrant Child e l’avvio degli interventi di restauro, che stanno tuttora interessando anche il palazzo stesso.
“Con il salvataggio del ‘Bambino Migrante’ di Banksy abbiamo voluto rispondere concretamente all’appello delle istituzioni, assumendoci una responsabilità che sentiamo profondamente nostra: preservare e rendere accessibile un patrimonio che è allo stesso tempo artistico e civile. Quest’opera, fragile e potente insieme, parla un linguaggio universale fatto di pace, inclusione e diritti umani e ci invita a non cedere all’indifferenza. Il percorso che oggi si completa dimostra quanto sia decisiva la collaborazione tra pubblico e privato nel trasformare un intervento di tutela in un progetto di futuro, capace di restituire alla comunità non solo un’opera, ma anche il suo significato più profondo. In questo impegno si inserisce Ifis art, attraverso cui promuoviamo l’arte e la cultura come leve di crescita sociale e dialogo con il territorio, rendendole accessibili a un pubblico sempre più ampio e coinvolgendo in particolare le nuove generazioni. L’arte urbana, con la sua forza diretta e immediata, è uno strumento prezioso per leggere la realtà e portare nello spazio pubblico temi urgenti del nostro tempo. Ed è proprio qui, a Venezia – città aperta e simbolo storico di dialogo tra mondi diversi – che questo messaggio trova la sua espressione più autentica” - dichiara Ernesto Fürstenberg Fassio, Presidente di Banca Ifis.
Lo svelamento di The Migrant Child e il suo futuro a Venezia
La presentazione è simbolicamente avvenuta nell’ambito della 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, lo stesso contesto in cui Banksy realizzò l’opera sette anni fa.
Nelle giornate di venerdì 8 e sabato 9 maggio, l'opera viaggerà su un'imbarcazione lungo i canali della città per consentire ai cittadini di poterla ammirare. In seguito, una volta completato anche il restauro di Palazzo San Pantalon, The Migrant Child sarà ricollocata nella sua posizione originaria e riconsegnata in modo permanente alla cittadinanza.
Inoltre, in occasione dello svelamento dell’opera di Banksy di giovedì 7 maggio, Banca Ifis ospiterà negli spazi della Tesa 113 dell’Arsenale di Venezia una serie di proiezioni video del documentario Ifis art. Il valore della bellezza prodotto da Sky Arte. Scritto da Eleonora Angius e diretto da Francesco Antoine, il video documentario racconta le tante iniziative di Ifis art a favore dell’arte e della cultura italiana. Con la voce di Alessandro Sperduti, la narrazione muove proprio dal salvataggio di The Migrant Child di Banksy, per poi approfondire alcuni dei progetti più significativi degli ultimi anni: dal restauro dei busti di Antonio Canova al sostegno a istituzioni museali come la Pinacoteca di Brera e la GNAMC di Roma, per arrivare al Parco Internazionale di Scultura di Villa Fürstenberg a Mestre, inaugurato nel 2023 e che ha riaperto al pubblico lo scorso 19 aprile.
The Migrant Child
The Migrant Child è l’iconica opera dipinta da Banksy sulla facciata di Palazzo San Pantalon nella notte tra l’8 e il 9 maggio 2019, anno della 58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Si tratta di una delle sole due opere riconosciute da Banksy in Italia.
Il disegno raffigura un bambino con addosso un giubbotto di salvataggio che si alza in piedi, ma con le gambe immerse nell’acqua del canale. Il braccio destro del giovane è teso verso l’alto e impugna il fusto di una pianta che, rappresentando una torcia di segnalazione, sprigiona un intenso fumo rosa. Riconosciuta dallo stesso Banksy attraverso il proprio profilo Instagram, l’opera vuole essere una denuncia dello street artist verso due dei più intensi drammi della nostra società: i diritti dei minori e le tragedie legate alle migrazioni irregolari nel Mar Mediterraneo.
A causa del posizionamento a filo d’acqua lungo uno dei canali più trafficati di tutta Venezia, l’opera ha subito un processo di deterioramento dovuto agli effetti dell’umidità e della salsedine. A renderne ancora più precaria la salute ha contribuito lo stato di incuria dello stabile su cui è stata dipinta, Palazzo San Pantalon, che Banca Ifis ha acquistato nel 2024 e su cui ha avviato a un progetto di riqualificazione e restauro che sarà completato nel corso del 2027.
Il progetto educativo di Banca Ifis e Treccani
In occasione dello svelamento del restauro di The Migrant Child, Banca Ifis ha presentato al pubblico anche un nuovo progetto educativo di respiro nazionale per portare l’arte e i diritti umani nelle scuole. L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con Treccani, prende il nome di Migrant Child – Diritti all’opera e coinvolgerà le scuole secondarie di primo grado di tutta Italia nell’anno scolastico 2026–2027.
Il programma si articola in tre fasi: un evento inaugurale a Roma nell’ottobre 2026, la distribuzione di kit didattici digitali alle classi aderenti e un contest nazionale che inviterà gli studenti a realizzare un murale collettivo all’interno della propria scuola. Le opere saranno valutate da un comitato scientifico e premiate durante la cerimonia conclusiva prevista per maggio 2027.
Nell’idea di Banca Ifis e Treccani, la street art diventa dunque uno strumento privilegiato per stimolare consapevolezza e senso critico in un contesto in cui le immagini sono centrali nei processi di informazione e comunicazione, specie tra i più giovani. Per questo, il progetto propone un percorso educativo in cui l’arte diventa mezzo per interrogarsi sul presente e per immaginare una società più giusta e inclusiva. Attraverso un approccio esperienziale e partecipativo, Migrant Child – Diritti all’operaintende rafforzare il legame tra educazione civica e creatività, promuovendo nei più giovani una cultura dei diritti fondata su conoscenza, empatia e responsabilità.
Ifis art
Ifis art è il progetto attraverso cui Banca Ifis promuove l’arte e la cultura come strumenti di crescita sociale, valorizzazione del patrimonio e dialogo con il territorio. Riunisce le attività della Banca dedicate all’arte contemporanea, alla tutela dei beni culturali e alla diffusione della cultura, con l’obiettivo di rendere l’arte accessibile a un pubblico sempre più ampio.
Fulcro di Ifis art è il Parco Internazionale di Scultura di Banca Ifis, inaugurato nel 2023 per celebrare i quarant’anni dalla fondazione della Banca. Situato nei 22 ettari di giardino di Villa Fürstenberg, sede della Banca a Mestre, il Parco ospita 26 opere di maestri della scultura contemporanea italiani e internazionali rappresentativi di diverse generazioni del panorama scultoreo contemporaneo. Aperto gratuitamente al pubblico su prenotazione tramite l’app Ifis art, il Parco propone visite guidate, attività educative e workshop e si configura come uno spazio di incontro tra arte, paesaggio e comunità. Il progetto rappresenta una significativa case history internazionale nel campo delle corporate collectione della responsabilità sociale d’impresa. In questa prospettiva si inseriscono anche programmi dedicati all’inclusione sociale, con attività rivolte ad associazioni e fondazioni che operano con persone con disabilità fisiche e cognitive.
Tra i progetti più rilevanti di salvaguardia, oltre al recupero e restauro di The Migrant Child, Banca Ifis ha inoltre acquisito e restaurato dodici busti in gesso di Antonio Canova, datati tra il 1807 e il 1818 e rinvenuti presso Villa Canal alla Gherla, nel Trevigiano. Le opere sono state presentate al pubblico in importanti sedi espositive, tra cui la mostra Antonio Canova e il Neoclassicismo a Lucca e la fiera Roma Arte in Nuvola, e sono attualmente esposte all’ingresso della Pinacoteca di Brera nella mostra La bellezza e l’ideale.
L’impegno della Banca si estende al sostegno dell’arte contemporanea italiana attraverso la sponsorizzazione, dal 2023, del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, accompagnata da appuntamenti di public program ospitati a Villa Fürstenberg. Tra le collaborazioni istituzionali rientrano l’adesione al Patto per Brera e la partnership con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, con cui Banca Ifis ha contribuito alla realizzazione di una grande mostra dedicata a Mario Ceroli, sostenendo anche la creazione della futura Casa Museo dell’artista.
Banca Ifis collabora inoltre con Associazione Genesi, fondata da Letizia Moratti, per promuovere attraverso l’arte contemporanea una riflessione sui diritti umani. Nel 2026 la collaborazione prosegue a Venezia con Do U Dare!, la nuova trilogia cinematografica dell’artista e regista Shirin Neshat, ospitata al Palazzo Marin dal 9 maggio al 6 settembre 2026.
Accanto alla promozione dell’arte contemporanea, Ifis art sostiene interventi di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico italiano, tra cui il restauro del Paliotto di Sant’Ambrogio nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano e il recupero del Libro delle Cerimonie della Repubblica di Genova, preziosa testimonianza della vita istituzionale della città.
Dal 2021 l’ufficio studi di Banca Ifis pubblica il rapporto Economia della Bellezza, vera e propria piattaforma di dialogo aperta a tutti gli stakeholder che operano nei diversi ambiti (imprese, istituzioni, associazioni, università e tutta la comunità civile coinvolta) per analizzare l'impatto economico di arte, cultura e tecnologia del Made in Italy.
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